IL MOLTIPLICATORE MONETARIO ED IL CONTANTE EMIGRATO EXTRA UE

LA RISERVA OBBLIGATORIA (O FRAZIONARIA)

La quantita’ minima di riserve che le banche devono depositare presso la banca centrale (c.d. riserva obbligatoria) e’ stabilita dalla regolamentazione, sulla base degli obiettivi di “politica monetaria”, che per inciso dovrebbe essere un qualcosa di limitato rispetto alla “politica economica” [0].

Fino al 31 dicembre 2011,  l’aliquota di riserva obbligatoria (o frazionaria) era fissata in ragione del 2% [1]. Cio’ significava che per ogni 100 euro depositati su un conto corrente la banca doveva vincolare 2 euro presso la banca centrale.

IL MOLTIPLICATORE MONETARIO

Sicche’,  depositati 100 euro in moneta c.d. ad alto potenziale (es. contanti) su un conto corrente bancario della zona euro,  data un’aliquota del 2% di riserva obbligatoria (o frazionaria), il moltiplicatore monetario funziona cosi’: ( 100 / 0,02 ) = 5.000 euro di offerta di moneta c.d. bancaria (o scritturale).

Il sistema bancario europeo quindi a fronte di 100 euro depositati su un conto corrente di una qualsiasi banca del sistema puo’ generare fino a 5.000 euro di moneta bancaria (o scritturale), solitamente rappresentata da affidamenti di cassa, che possono essere utilizzati ad esempio da un correntista per l’emissione di assegni da addebitare sul conto corrente, senza avere la provvista, cioe’ andando “in rosso”.

Tanto per fare paragoni, la riserva obbligatoria cinese e’ del 21% [2]. Questo significa che per ogni 100 yuan depositati in contanti su un conto corrente bancario cinese si generano ( 100 / 0,21 ) = 476,19 yuan di moneta bancaria (o scritturale). Negli Stati uniti D’America la riserva obbligatoria e’ tarata sulla base dell’ammontare dei “Net transaction accounts”, che ne sono esenti fino a Usd 11,5 milioni; e’ del 3% da Usd 11,5 a 71 milioni; e’ del 10% oltre Usd 71 milioni [2bis].

Detto in breve quindi,  il moltiplicatore monetario:

– per l’euro e’ pari a ( 5.000 / 100 ) = 50 volte i depositi;

– per lo yuan e’ ( 476,19 / 100 ) = 4,76 volte i depositi.

Negli Stati Uniti D’America, per i conti sotto Usd 11,5 milioni, non esiste praticamente limite al moltiplicatore, per cui in linea teorica Usd 100 depositati in contanti possono divenire qualsiasi cifra in moneta bancaria, senza limiti.

In Italia, la riserva frazionaria raggiunse alla fine degli anni ottanta l’aliquota del 22,5% per poi discendere in vista del processo di unificazione monetaria europea [1]

LA MONETA BANCARIA E GLI INTERESSI

Come detto, 100 euro depositati su un conto corrente bancario della zona euro — grazie al moltiplicatore monetario di (1 / 0,02) = 50 volte — creano 5.000 euro di moneta bancaria (o scritturale). Un esempio di moneta scritturale e’ l’affidamento di cassa, moneta di conto cioe’ che puo’ essere utilizzata per l’emissione di assegni senza avere la provvista.

Su questa moneta bancaria (o scritturale) il sistema bancario applica mediamente un tasso di interesse alle imprese, diciamo dell’ 8%, che genera ricavi per ( 5.000 * 0,08 ) = 400 euro di interessi attivi, a livello di sistema [2ter].

DIMEZZAMENTO DELLA RISERVA OBBLIGATORIA DAL 1.1.2012

Ovviamente il ragionamento puo’ essere fatto anche all’inverso. Dato l’elevato moltiplicatore monetario (50 volte fino al 31 dicembre 2011) si puo’ ben capire quanto puo’ risultare deleterio ritirare i contanti dal conto, e quanto possa risultare pompato e fragile un sistema bancario con basse aliquote di riserva obbligatoria.

La novita’ assoluta e sconcertante consiste nel fatto che, dal 1 gennaio 2012, l’aliquota della riserva obbligatoria e’ stata dimezzata dal 2% al 1%[3], portando il moltiplicatore monetario da ( 1 / 0,02 ) = 50 volte a ( 1 / 0,01 ) = 100 volte. Ai piu’ la notizia, di portata direi storica per il mondo della finanza bancaria, sara’ sicuramente passata inosservata non essendo molti i banchieri in giro per il paese. Le stesse “Statistiche sulla riserva obbligatoria, alla TAVOLA 1.7a – 1.7b,  indicano comunque chiaramente il dimezzamento della “riserva dovuta”[4] dal 1 gennaio 2012.

Ritornando al moltiplicatore monetario, quindi ora ogni 100 euro depositati di “soldi veri” si creano ( 100 / 0,01 ) = 10.000 euro di moneta bancaria, o se preferite, di “prestiti” scritturali.

DOMANDE SENZA RISPOSTA

Forse qualche cittadino, rammentandosi delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine fatte dalla BCE alle banche (LTRO) [5] adesso vorra’ chiedere al sig. Draghi, a cosa sono serviti allora i 1.000 miliardi di euro prestati al sistema bancario per tre anni ? Chissa’ se rispondera: “bella domanda”.

Altri, magari imprenditori, vorranto invece chiedere al sig. Visco: “ma se i prestiti alle imprese non sono aumentati, dove e’ andata finire la moneta ad alto potenziale ? Chissa’ se anch’egli rispondera’:  “bella domanda”.

NOTE

0. Richard W Fisher: The limits of the powers of central banks

1.  Il moltiplicatore monetario – Ed. Simone Economia ; cfr. contributo video n.1

2. Reuters Italia, 30-11-2011 – Cina abbassa coefficiente riserva obbligatoria di 50 pb ;

2-bis. La riserva obbligatoria alla FED – Reserve Requirements ;  La riserva obbligatoria – Tabella dei Paesi ;

2-ter. cfr. contributo video n. 2 ;

3. Il Sole 24Ore, 9-12-2011 – Liquidità extra a favore delle banche ;

4. Bankitalia, 9-5-2012 – Bollettino Statistico – Supplemento Moneta e Banche ;

5. Le LTRO – Longer-Term Refinancing Operation della BCE ;

CONTRIBUTI VIDEO

1. Il moltiplicatore monetario

2. Victoria Grant (sottotitoli in italiano) – Public Banking Institute

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