LA CRISI FINANZIARIA DEI MUTUI SUB-PRIME: ALL’ORIGINE DELLA CRISI

Alan Geenspan, ex governatore della banca centrale statunitense, lo afferma chiaramente(1) : “… e’ stata l’eccessiva cartolarizzazione dei mutui sub-prime(2) a dare il via all’attuale crisi di solvibilita’ (delle banche, n.d.r.).”

Olivier Blanchard, capo economista del Fondo Monetario Internazionale, precisa (3) “… la crisi … non e’ stata innescata dagli squilibri globali.”

Il sistema bancario per ottenere una remunerazione sempre maggiore del capitale investito – ragionando in ottica strategica di breve periodo ed utilizzando un’accresciuta leva finanziaria(4) – ha attuato con le cartolarizzazioni dei mutui (crediti) un modello di business che gli ha permesso di perseguire in ultima analisi due risultati, in concreta antitesi con il concetto stesso di banca:

  1. trasferire il rischio di credito(5) dalla banca ai risparmiatori;
  2. anticipare gli utili futuri incorporati nei contratti di mutuo(6).

Le banche hanno chiamato questo modello di business “originate-to-distribute-model”.(7)

Il sistema delle grandi banche universali, utilizzando quindi veicoli fuori bilancio(8), ha cosi’ creato un sistema bancario ombra, fuori controllo, allo scopo di accelerare la propria crescita economica, il fatturato e gli utili societari(9) a scapito di una sana e prudente gestione, degli interessi dei risparmiatori, del sistema economico e della collettivita’.

Il fallimento – originato dalla crisi dei mutui sub-prime – di questo sistema bancario in parte occulto, sulla base delle stime fatte dal Fondo Monetario Internazionale, tra perdite e svalutazioni degli attivi di bilancio delle banche costera’ $ 4,1 trillioni(10).

Una voragine pari al salario netto medio annuo di circa 200 milioni di italiani(11). La cifra colossale pesera’ numerosi anni sui bilanci delle famiglie, delle imprese e sulle sorti dell’economia mondiale in genere.

L’estrema gravita’ della situazione ha obbligato i governi del G20 ad intervenire prontamente in soccorso del sistema bancario mondiale per coprire le sue enormi perdite, attingendo alle risorse del debito pubblico, evitare il tracollo e stabilizzare cosi’ il sistema finanziario internazionale nel suo complesso(12).

Sulla base di autorevoli stime economiche(13), la crisi finanziaria procurera’ perdite, in termini di prodotto interno lordo (PIL), pari $ 4,7 trillioni negli anni 2008-2015. Essa inoltre ha prodotto una perdita della capitalizzazione di borsa dei corsi azionari, nel periodo dal luglio 2007 all’ottobre 2008, pari a $ 26,4 trillioni!

Questi sono gli effetti della crisi finanziaria dei mutui sub-prime che si dovranno lenire. I decisori, burocrati, giuristi ed economisti moderni dovranno invece trovare una risposta plausibile al fatto che sino a ieri gli enormi utili delle banche private sono rimasti privati, mentre oggi le perdite di quegli stessi soggetti privati vengono socializzate(14).

NOTE

(1) Alan Greenspan, Il Sole 24Ore, 14 maggio 2009, Dossier “Lezioni per il futuro”. Intervento tradotto da Fabio Galimberti.

(2) Money for Nothing and Checks for Free: Recent Developments in U.S. Subprime Mortgage Markets –  J.Kiff, P.Mills, IMF Working Paper, WP/07/188.

(3) Olivier Blanchard, Il Sole 24Ore, 21 giugno 2009 – Dossier “Lezioni per il futuro”. Intervento tradotto da Fabio Galimberti.

(4) Crisi finanziaria internazionale e sui suoi effetti sull’economia italiana Senato, 6^Finanze e Tesoro, XVI Leg., Indagini Conoscitive, 33^ seduta 21.10.08, Crisi Finanziaria, Audizione della Banca D’Italia

(5) Credit Risk Transfer Strategies of U.S. Commercial Banks: What Has Changed During the 2007-2009 Crisis? M.Badendo, B.Brunella, Credit Risk Transfer Practices in U.S. Commercial Banks, SSRN.

(6)  Tecnica dello sconto dei flussi di cassa, (discounted cash flow).

(7) Il modello originate-to-distribute (opposto al modello originate-to-hold) si e’ storicamente affermato negli USA, per iniziativa governativa. Negli anni trenta furono istituite agenzie federali il cui compito era quello di acquistare mutui e prestiti dalle banche, finanziando questi acquisti mediante emissione di obbligazioni. L’obiettivo era quello di favorire l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie meno abbienti. Nel 1938 furono istituite l’agenzia Fannie Mae e successivamente nel 1970 l’agenzia Freddie Mac. Entrambe le agenzie dopo essere state privatizzate sono tornate recentemente sotto il controllo federale a causa delle difficolta’ finanziarie innescate dalla crisi dei mutui sub-prime. A fine 2007 i titoli in circolazione legati ad operazioni di cartolarizzazione ($ 13 trilioni) rappresentavano il 42% del totale dei titoli obbligazionari in essere negli USA ed il 63% delle emissioni nell’anno. In un paese come gli USA, con bassissima propensione al risparmio delle famiglie, le cartolarizzazioni sono state la prima fonte di approvigionamento monetario del sistema bancario. I termini “originateto-distribute” e “originateto-hold” possono letteralmente tradursi rispettivamente in “dare origine (al credito/debito)-per-distribuirlo (fuori bilancio)” ed in “dare origine (al credito/debito)per-matenerlo (in bilancio)”.

(8)  SIV

(9) Bisogna guardarsi dal nostro sistema bancario ombra. Abbiamo un sistema bancario secreto costruito sui derivati e senza regole.  Bill Gross, Founder and Cio of Pimco, 28-11-2007, CNN.Money.

(10) IMF, Global Financial Stability Report, April 2009, Executive Summary.

(11) Dati OCSE: salario netto $ 21.374, Taxing Wages 2007/2008: 2008 Edition, OECD 2008.

(12) G20, Summit di Londra, 2 aprile 2009, Comunicato Finale.

(13) The Crisis: Basic Mechanisms, and Appropriate Policies. Olivier Blanchard, IMF Working Paper, WP/09/80.

(14) Secondo un documento del 26 maggio 2009, preparato dalla Commissione europea, dalla Bce e dagli Stati membri, i Governi europei hanno gia’ approvato € 3.611,5 miliardi di sovvenzioni per supportare il sistema bancario. Una cifra superiore ai PIL della Germania e dell’Italia messi insieme. (Cfr. Meera Louis, Bruxelles, 12/06/2009, Bloomberg.com ). Ecco l’elenco dei principali interventi, in miliardi di euro, che comprendono: ricapitalizzazioni delle banche, rilascio di garanzie, acquisto di attivita’ ed interventi di liquidita’  dei governi europei. United Kingdom 781.2 / Denmark 593.9 /Germany 554.2 /Ireland 384.5 / France 350.1 / Belgium 264.5 / Netherlands 246.1 / Austria 165 / Sweden 142 / Spain 130 /.

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